Risposta al presidente del consiglio dell'ordine degli avvocati sull'accentramento delle direttissime

Egr. avv.
Piero Paciaroni
Presidente del consiglio dell’ordine di
MACERATA

Macerata li 21.4.2009
Oggetto:accentramento processi con rito direttissimo

Caro Presidente,
vorrai consentirmi di esprimere subito il mio ringraziamento  per avermi offerto la possibilità di chiarire all’intero Consiglio la posizione della Camera penale sulla vicenda civitanovese.
 
Le udienze penali presso la sezione distaccata di Civitanova Marche soffrono, da moltissimi anni, di un diffuso malessere, che si manifesta , fra l’altro, in attese interminabili, rinvii semplici all’esito delle stesse, tempi processuali e rinvii particolarmente lunghi.

Quindi una generale situazione di inesorabile degrado, ben noto a tutti coloro che frequentano quelle aule , e che non ha visto , nel corso degli anni , iniziative concrete per porvi rimedio.

Le cause di ciò sono facilmente individuabili, come pur condivisibilmente indicato da pare del Presidente Iacoboni nella sua richiesta di parere inoltrata a codesto Consiglio, in dati che lasciano poco spazio all’interpretazione: un carico di procedimenti elevatissimo, a fronte di personale del tutto insufficiente.

Situazione questa che non lascia , allo stato, speranze di miglioramento a breve termine per via del prossimo pensionamento di uno dei cancellieri addetti alla udienza penale.

La camera penale, facendosi doverosamente portatrice delle lamentele sempre crescenti avanzate da parte dei colleghi, iscritti e non, ha dunque accolto con grande favore la decisione del Presidente di accentrare i processi per direttissima presso la sede centrale del Tribunale.

Per inciso si ribadisce quanto già espresso in precedenza, ossia che questi processi , siccome connotati da imprevedibilità e da diritto di precedenza rispetto agli altri procedimenti ordinari, finivano per paralizzare completamente la già difficile situazione delle udienze in cui si innestavano, creando enormi disagi a tutti , avvocati, testimoni e parti.
 
Pertanto quella scelta , oltre che condivisibile, era a dir poco inevitabile.

Impossibile, difatti, solo ipotizzare la celebrazione di una doppia udienza a Civitanova laddove, in aggiunta ai gravi disagi organizzativi legati alla trasmissione dei fascicoli, l’ostacolo principale sarebbe costituito dalla carenza del personale sufficiente anche per

far fronte ad una sola udienza;vieppiù la carenza di un doppio macchinario per la fonografia elimina ogni dubbio anche nei più scettici.

Ciò detto,veniamo alle ulteriori considerazioni cui fai cenno nella tua missiva.

1) E’ chiaro a tutti, magistrati per primi stando al tenore dei colloqui intercorsi sul punto con questa associazione, che a Macerata le direttissime debbano essere celebrate senza divenire intralcio per la udienza ordinaria, come da subito richiesto dalla camera penale con missiva inoltrata al Presidente dott. Iacoboni (disponibile sul sito all’indirizzo http://www.camerapenalemacerata.it/files/lett.%20presidente%20accentramento[1].doc) ciò attraverso la celebrazione di due udienze in contemporanea, laddove non risulti assolutamente impossibile.

Il riferimento è, come Tu correttamente notavi, al mercoledì, allorquando la Aula 2 è occupata dal Gup; avanzeremo proposte affinché , ove il Gup nello stesso giorno non debba procedere alla assunzione di mezzi di prova, possa cedere lo spazio al processo per direttissima che viceversa ne postuli la necessità

Per il Giovedì, invece, l’intendimento del Presidente f.f. è quello di evitare di fissare udienza per quel giorno, compatibilmente con il rispetto dei tempi previsti dalla procedura in caso di arresto in flagranza.

2) Il problema legato alla udienza penale presso la sezione distaccata è solo alleviato, ma tutt’altro che risolto.

La causa rimane lo già evidenziato numero di procedimenti, che non trova adeguato supporto nelle cancellerie e nel numero dei magistrati ivi addetti.

Se la situazione non diviene ad oggi ancora più grave è solo grazie allo sforzo personale di alcuni, fra i quali sento il dovere di ricordare la collega dott.ssa Lupi, la quale deposita annualmente un numero eccezionale di provvedimenti, di cui spesso ci si dimentica nell’affrontare le questioni di quel Tribunale.

Mi farò latore delle proposte che la camera Penale vorrà avanzare per migliorare lo svolgimento di quella attività giudiziaria, pregandoti di comunicarmi le opinione del Consiglio su questo problema, la cui soluzione realizza l’interesse degli avvocati ad un corretto esercizio della professione e degli utenti, altrimenti costretti a subire disagi ben più gravi che non quelli che loro derivano dal doversi trovare ivi presenti.

Nella speranza di aver chiarito i termini della questione colgo l’occasione per porgere i miei migliori saluti.

Il Presidente
Avv. Paolo Giustozzi